| NEWS Le Gole del Raganello in Francia. |
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Unversità europee a confronto alla Summer School di Angers |
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Vivere il Paesaggio All’Università di Angers, nota cittadina francese della Valle della Loira – patrimonio mondiale Unesco – nell’ambito della European Summer School 2006, si è tenuto il seminario internazionale sulla gestione del patrimonio naturale e culturale, a cui hanno partecipato studenti e docenti delle università europee. A rappresentare l’Unical e il Centro Erakles per il turismo culturale, sono stati rispettivamente l’architetto Rosario Chimirri del Dipartimento di Pianificazione territoriale e la dott.sa Maria Stefania Emmanuele, assessore alla cultura e turismo del comune di Civita e corsista del master europeo in “Gestione e Mediazione del patrimonio culturale in Europa”. |
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Ad Angers si è discusso su come frequentare il patrimonio paesaggistico, focalizzando l’attenzione sull’accessibilità fisica e psicologica, sulle pratiche d’uso, sulle attitudini degli abitanti e dei visitatori, sul rapporto, cioè, tra i beni naturali, culturali e le persone, suggerendo politiche innovative, offerte e servizi. Nel programma, incentrato maggiormente sulla riqualificazione delle aree fluviali europee, ampio spazio è stato dedicato al progetto calabrese denominato:”Riqualificazione del paesaggio culturale della valle del Raganello”, illustrato con successo, ha portato a conoscenza della comunità scientifica europea il patrimonio naturale e culturale di uno dei siti più rilevanti della Calabria interna - Civita e le Gole del Raganello. Il progetto consiste nella concreta possibilità di realizzare un ecomuseo del territorio citato, attraverso: la salvaguardia e la riqualificazione del centro storico di Civita, aperto a nuovi progetti museali e di servizi; il mantenimento della cultura italo-albanese peculiare del luogo, relativamente agli aspetti folklorici, dell’artigianato, dell’alimentazione, delle festività sacre e profane, della lingua, dei canti; la valorizzazione del paesaggio rurale e dell’architettura popolare attraverso il recupero delle abitazioni tradizionali e l’incentivazione dell’agriturismo; la tutela e la valorizzazione delle bellezze naturali dei dintorni, come il Parco nazionale del Pollino e le gole del torrente Raganello, da attrezzare per una migliore frequentazione, anche in chiave sportiva. Il programma illustrato intende relazionare storia umana e paesaggio, comunità e territori di pertinenza, col supporto di collaborazioni scientifiche interdisciplinari e propone concretamente una nuovo modo di valorizzare paesaggi culturali rilevanti, attraverso, in primis, la partecipazione diretta della gente locale, protagonista assoluta del futuro della propria terra, e, successivamente, l’accoglienza di turisti-visitatori, nonché di nuova popolazione. Il lavoro, che consentirà di far conoscere ed apprezzare la regione a livello internazionale, nell’ottica di una cooperazione scientifica tra Paesi ed Atenei europei fortemente interessati a conoscere e a studiare, anche in forma propositiva, il nostro paesaggio, sarà quanto prima presentato agli amministratori ed ai cittadini locali.
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| 6 Novembre 2006 | ||