Civita, il paese del Ponte Del Diavolo e delle Gole del Raganello

NEWS Visita del Presidente della Repubblica d'Albania Bamir Topi a Civita

Si è conclusa nello scenografico borgo  civitese, il viaggio di 4 giorni in Italia del presidente della Repubblica d’Albania Bamir Topi. Giunto a Roma il 14 ottobre su invito del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano,ha visitato la città dove oltre al Presidente del Senato e della Camera, ha incontrato altri esponenti del mondo politico italiano. Torino  è stata  la seconda tappa del suo viaggio ,nella città piemontese ha preso parte ad una conferenza con alcuni esponenti dell’imprenditoria italiana. Il Presidente Topi era  accompagnato dalla moglie Teuta  e da una folta delegazione di deputati,funzionari,imprenditori,giornalisti,tra cui il Presidente della  Corte Istituzionale albanese,il presidente della Camera di Commercio e Industria e il  Vice Ministro al Turismo. Nella giornata di venerdì 17 ottobre il Presidente Topi è giunto all’aeroporto di Lamezia Terme dove ad attenderlo c’era una delegazione della Giunta Regionale  il Presidente della Regione Agazio Loiero e l’Assessore Regionale al Turismo e Minoranze Linguistiche Damiano Gagliardi. Nel suo incontro con il Presidente Loiero  il premier albanese  ha affermato che i rapporti tra Calabria e Albania sono più intensi rispetto al resto d’Italia perché più secolari,ed ha ringraziato la Calabria per la calorosa accoglienza,esprimendo il desiderio di ritornare al più presto in questa terra.È partito poi alla volta di Cosenza dove presso la sede della Provincia  è stato accolto dal Presidente Mario Oliverio e da numerose autorità politiche,civili,militari,religiose ed  accademiche Il presidente arriva a Civita  in tarda mattinata ad attenderlo oltre al primo cittadino Ing.Vittorio Blois numerosi sindaci delle comunità arbëreshe,dal Presidente del Parco del Pollino  On. Domenico Pappaterra,dal Presidente della Comunità Montana Italo- del Pollino arbëreshe prof. Pietro Armentano, dall’Assessore al Turismo della Provincia di Cosenza Prof.ssa Rosetta Console,dal Presidente del Tribunale di Castrovillari, dal Sen.Cesare Marini e dall’Eparca S.E Ercole Lupinacci.

Il presidente Topi accompagnato dal Presidente della Provincia  di Cosenza On  Mario Oliverio,dal Console Onorario d’Albania On. Mario Brunetti e dall’Assessore regionale alle Minoranze On. Damiano Gagliardi,la cittadinanza civitese lo accoglie festosa mentre donne vestite con gli splendidi costumi indossati oggi in occasioni particolari  intrecciano la vallja ed intonano canti di benvenuto ,segno tangibile di una comunità in cui rito, tradizioni,lingua si sono conservate quasi integre  ciò che è tanto caro  al presidente e nello stesso tempo dimostra quanto vivo sia il legame con la madrepatria. La visita del Presidente della Repubblica albanese nella nostra comunità ha avuto un duplice momento l’inaugurazione del busto di Skanderbeg, eroico difensore  della fede cristiana e della libertà albanese,  busto in bronzo realizzato da due artisti albanesi Artan Peqini e Gentian Tabaku  a suggellare l’amicizia e la storia che lega il popolo albanese  con quello arbëresh,l’altro momento l’incontro con i sindaci. Alla cerimonia di inaugurazione  è seguito l’incontro con la cittadinanza e le autorità. Il primo a prendere la parola è stato  il Console Onorario d’Albania On. Mario Brunetti il quale ha posto  subito una domanda  molto incisiva “Cosa l’Albania si aspetta  dagli arbëreshë in questo momento?” Gli arbëreshë cosa sono stati per l’Italia ? dei grandi uomini perché hanno dato un grande contributo all’Unità d’Italia ed hanno contribuito  alla realizzazione e creazione dell’Indipendenza albanese. Ha preso la parola poi il Primo Cittadino il quale ha ringraziato tutti i convenuti e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione,ma in particolare ha ringraziato l’Ambasciatore  albanese a Roma  Lesh Kola,perché grazie al suo impegno la comunità è stata omaggiata del busto di Skanderbeg,una promessa che l’ambasciatore aveva fatto  nella sua venuta a Civita in occasione delle vallje 2007,insieme a quella  della visita del Presidente Topi.Il primo cittadino ha concluso dicendo che questo è un ulteriore tassello che si viene ad aggiungere a  ciò che l’amministrazione sta cercando di realizzare a favore dell’etnia. Nel suo intervento l’On. Guagliardi ha affermato che  se gli  arbëreshë non avessero avuto contatti costanti nel corso di questi cinque secoli non avrebbero sicuramente conservato la lingua e le tradizioni per cui ha auspicato che bisogna recuperare un ritardo di relazioni che sono mancate soprattutto negli ultimi 10 anni.La Calabria deve aiutare l’Albania ad entrare in Europa solo così saremo figli della stessa terra. Il Presidente della Provincia di Cosenza On. Mario Oliverio ha più volte rimarcato il legame forte che unisce le due realtà,stabilito secolarmente dalla presenza in territorio casentino delle comunità albanesi e la volontà di creare relazioni stabili. Nella nostra provincia, ci sono 23 comuni che con  la propria laboriosità si sono perfettamente integrate, sono per noi una grande risorsa culturale di identità, che ci ha arricchito nel corso di questi secoli. “una cultura che ha dato cultura,usi ,costumi,talenti,capacità importanti che possono essere una relazione per consolidare i rapporti con l’Albania,un paese di tradizioni culturali,di grandi uomini  come Skanderbeg. L’attenzione alla comunità albanese ha proseguito Oliverio è forte e la Provincia di Cosenza intende esaltare un identità nel rispetto delle sue peculiarità facendo in modo che prima di tutto viva la lingue e insieme i valori culturali. Il Vescovo dell’Eparchia di Lungro S.E Ercole Lupinacci ha voluto porgere il suo saluto,egli sempre attento ai problemi che riguardano l’Albania ha ricordato che gli arbëreshë mantengono alta la fiamma dell’albanesità e augura che anche l’Albania al più presto possa avere in Europa il posto che le spetta. Il Sen. Cesare Marini ha ribadito che noi arbëreshë abbiamo degli obblighi verso la nazione albanese per gli antichi rapporti che ci legano e bisogna far si che si possa garantire la libertà di questo popolo. Al Presidente Topi sono affidate le conclusioni di questa giornata che rimarrà per lungo tempo impressa nella memoria dei nostri concittadini, egli dopo un breve saluto in lingua italiana,ha preferito nel suo intervento ,usare “la lingua albanese che ci unisce”. Ha usato parole come accoglienza,fratellanza infatti ha definito la Calabria “Terra amica e ospitale dicendo che i suoi concittadini la scelsero in modo intuitivo,la Calabria ha continuato è sempre nei nostri cuori ,come tutta  l’Italia,perché noi abbiamo dei legami storici,oggi siamo in un momento nuovo ed è necessario che ci siano le relazioni tra i due paesi,perché l’Albania ora è un paese libero,non è più isolato. Ciò che oggi abbiamo fatto rimarrà nella storia,questo è un eroe nazionale e quando viene nominato un eroe nazionale vuol dire che c’è un punto di riferimento storico per un paese che ha passato dei secoli difficili,adesso noi siamo qui per commemorare questa persona,questa figura,questo eroe, che non è soltanto degli albanesi,ma degli italiani. L’Albania è fiera di voi in questi cinque secoli di permanenza in suolo italiano avete sempre portato alto il nome dell’Albania,che dal canto suo non vi ha mai dimenticato .Vi prometto ha proseguito che farò di tutto per portare avanti queste relazioni per rafforzare gli scambi economici tra le due nazioni,rafforzare i rapporti con lo stato italiano,questi rapporti che devono diventare un ponte di collegamento tra il popolo albanese e quello italiano,che devono agire nel Mediterraneo e in Europa per uno sviluppo comune. Il Presidente ha poi voluto visitare come un turista qualunque Civita  rimanendo incantato dal superbo e splendido paesaggio che con le sue montagne ricorda quello dell’Albania,prima di partire alla volta di Lamezia dove l’aereo presidenziale lo ha riportato in patria.

 

 

 

 

 

 

17 Ottobre 2008

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