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La Chiesa di Santa Maria Assunta |
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La preziosa iconostasi in legno di noce e ulivo, ricca di simboli della tradizione religiosa bizantina.
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La Chiesa di Santa Maria Assunta è il cuore spirituale della nostra comunità e racchiude in sè tutti gli aspetti dell'identità Italiana-Arbëreshe di Civita.
La sua costruzione risale alla metà del 1600, è situata nella piazza del paese,inizialmente chiamata Chiesa Nuova, in quanto prima della sua costruzione i fedeli praticavano il culto nelle numerose cappelle presenti nel paese. La chiesa ha un’architettura di tipo basilicale con decorazioni interne di stile tardo barocco.
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| Costruita sui resti di mura preesistenti, doveva in origine essere ad una sola navata illuminata da ampie finestre con vetri colorati che si aprono sopra le due navate, probabilmente aggiunte in un secondo progetto, che si concludono con un abside a pianta rettangolare leggermente rialzata rispetto al resto della chiesa. La cupola che sovrasta il transetto, è decorata da cornici a stucco. Altro elemento decorativo è il cornicione riccamente decorato. Nell’abside inizialmente vi era un altare barocco risalente all’epoca della costruzione della chiesa. Sul transetto si affacciano due amboni, utilizzati uno come pulpito e l’altro come contenitore per un organo settecentesco. |
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| Alle spalle dell’abside si alza la Torre Campanaria a pianta quadrata,sulla torre sono collocate tre campane ed un orologio risalente al 1896. La navata è sormontata da un’ampia volta a botte. |
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Sopra il cornicione del Portale è stato da poco collocato un mosaico raffigurante San Biagio. San Biagio vescovo e martire è il Patrono di Civita. | ||||
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Sotto il pavimento rifatto in marmo di terra di Siena sono state ritrovate 27 fosse tombali con volte di mattoni. La chiesa venne restaurata nel 1858 ampliando le navate laterali coperte di volte a crociera,una di mattoni e l’altra di blocchetti di pietra,in cui sono presenti altari come impone la tradizione latina. Nella navata sinistra vi sono quattro altari in stile barocco,lungo quella destra tre altari di stile rinascimentale. Nel 1988 si è proceduto alla sostituzione dell’altare latino con quello greco,realizzando così una meravigliosa iconostasi in legno di noce e ulivo. Oltre alla chiesa vi sono altre cappelle di cui alcune ancora aperte al culto,mentre altre sono ormai completamente ruderi o del tutto distrutte. Quelle ancora visibili incastonate tra i violetti del centro storico sono: quella della Consolazione e quella di
Sant’Antonio risalenti al secolo XVI.
Flavia D'Agostino
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L'IMPRONTA BIZANTINA
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A partire dalla seconda metà degli anni '80 il papàs don Antonio Trupo insieme ai numerosi interventi di restauro ha avviato un recupero della tradizione orientale con l'introduzione di opere di arte sacra che rispettassero i canoni della simbologia bizantina
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![]() Nel rito Bizantino il sacramento del battesimo si somministra per immersione |
Il fonte battesimale
realizzato in legno di noce e di ulivo (la parte
esterna) presenta, sul lato rivolto ai fedeli, una icona di forma
circolare raffigurante il Battesimo di Cristo. Il grande calice Ligneo
è collocato nella navata laterale destra le cui pareti sono state da
poco ricoperte da affreschi.
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Una delle prime e più belle icone presenti in chiesa, è quella di San Biagio, santo protettore di Civita; il vescovo è raffigurato con indosso un paramento bianco ornato di croci greche nell'atto di benedire. | L'icona
più dolce è senza dubbio quella della Glycophilusa, madonna della
tenerezza, situata su un piedistallo in legno all'ingresso
della chiesa.
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