ÇIMINERET i Comignoli
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I comignoli sono l'aspetto architettonico più originale del borgo di Civita; non si sa bene quando cominciò questa tendenza, ma i "Maestri" erano soliti firmare la costruzione di una nuova casa con un nuovo comignolo , diverso da tutti gli altri già esistenti. Datare i Comignoli, o indicarne l'artefice, è difficile; si sa per certo, che i più caratteristici, furono costruiti tra fine ottocento e inizio novecento, ma ne esistono anche di più antichi. |
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comignoli (çimineret in Arbëreshe )
sono diversissimi tra loro, certuni hanno dei particolari simili c'è
chi infatti vi ravvisa la stessa mano, certo è che nessun Civitese
poteva rischiare di vedere ripetuto sulla casa di un compaesano il suo
stesso comignolo. Il comignolo (çiminera) era un elemento distintivo e veniva
rifinito con estrema cura, quale che fosse la dimensione della propria
dimora. Passeggiando infatti per i vicoletti (rrugëzat) di Civita, capita di
vedere case modeste sul cui tetto troneggia un comignolo elaborato, o su
una casupola a un piano svettare una imponente ciminiera alta 2 metri.
Forse era un motivo di orgoglio per il pater familias costruire un bel
comignolo, un buon auspicio vestire di bellezza quello che è la
propagazione del proprio focolare verso il cielo.
Gli Arbëreshë sono gente diretta, la stanza più importante è quella con il caminetto, che deve essere solido ed efficiente, a Civita la cura di questo dettaglio viene ad assumere proporzioni eccezionali. In paese il caminetto tradizionale ha una grande cappa che arriva a metà dell'ambiente, a volte persino la supera, permettendo di starvi comodamente al di sotto, la parete in fondo alla quale si accende il fuoco, presenta due finestrelle per la luce, poichè si viveva sempre accanto al fuoco. Alcuni caminetti nella propria struttura ospitavano anche il forno, poichè ognuno produceva il pane in casa. |
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Di sicuro la ricerca dell'efficienza e il rendimento sono stati determinanti per questa tendenza costruttiva. In un paese fitto di casette, le une addossate alle altre, degradanti le une sulle altre, densamente abitato, il buon tiraggio dei caminetti era indispensabile. Il comignolo doveva essere ben orientato e costruito secondo quelle proporzioni dettate dalla fisica che i maestri muratori avevano tratto dall'esperienza.
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Il fatto che I comignoli fossero anche "graziosi" non era una esigenza indispensabile; appare evidente una certa sensibilità artistica, o per lo meno una conferma della dimestichezza dei Civitesi per le l'artigianato nelle sue forme più raffinate. |
| Oggi,
per i comignoli di Civita gli esperti parlano di ARTE POVERA, e
sempre più spesso arrivano in paese turisti che ne hanno già sentito
parlare e sono curiosi dei comignoli al pari che del famosissimo "Ponte
del Diavolo" E' bene ricordare anche la funzione beneagurante e un po' scaramantica dei comignoli: spesso in cima al comignolo si ponevano anforette, maschere e manufatti in terracota, in alcuni comignoli spicca il vetro lucido di bottiglie affogate in parte nel cemento ad arricchire di riflessi lucidi il comignolo. |
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I COMIGNOLI OGGI Nel secolo scorso con l'avvento del cemento armato e la scomparsa delle vecchie maestranze la moda tutta civitese dei comignoli "Artistici" è tramontata, addirittura molti comignoli furono demoliti. Negli ultimi anni c'è stata una rivalutazione del centro storico e la riscoperta di questi capolavori di "Arte Povera". Recentemente i maestri di Civita hanno ripreso a costruire artigianalmente i comignoli, ispirandosi a quelli più antichi senza trascurare la propria inventiva e l'uso dei materiali e degli strumenti di oggi. francesCo. |
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