LA PIETRA DEL DEMONIO

 

LA FRATTURA PIU' SPETTACOLARE DEL PARCO DEL POLLINO                                                                                        

 

PIU' DI SEICENTO METRI DI ROCCIA ROSA E GRIGIA              

VERTiGiNi SOPRA iL PONTE DEL DiAVOLO     

                                                                                                                                                     LE GROTTE DEL TESORO NASCOSTE NELLA ROCCIA VERTICALE

         
LA STIRPE DEI PASTORI SCALATORI            
                    IL REGNO DELLE CAPRE INSELVATICHITE                     
   
                                                   
         

                           IL REGNO DI RAPACI E PIANTE RAMPICANTI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
La "pietra del Demonio" (o Timpa del Demanio) una parete rocciosa 
di 800m che si oppone alla vista di chi, trovandosi a Civita, volesse guardare
in direzione Nord-Est.
I Civitesi non ci fanno nemmeno caso, ma questa enorme massa di roccia
rosa stratificata è la prima curiosità che stupisce i nuovi arrivati.
Prima di apprezzare la grazia dei famosi "comignoli" di Civita, gli 
occhi del visitatore devono prendere confidenza con la vista di questo 
colosso di pietra. 
E' di una vicinanza brutale, Vicinissima ma irraggiungibile... 
...se non fosse per il "Ponte del Diavolo"!!
Infatti una profonda frattura vecchia milioni di anni corre tra la Timpa
di San Lorenzo e la Timpa di Porace è qui che il torrente Raganello si è 
fatto strada levigando un percorso stretto sinuoso lungo 13 Km: 
"IL CANYON DEL RAGANELLO"

Il punto di osservazione privilegiato per la "Timpa del Demanio" è il
belvedere nei pressi della "Mater Chiesa", da qui è possibile osservare 
le stratificazioni bianche e rosa.
Tanti spigoli vivi, perchè viva è la pietra!
La parete rocciosa è in continuo "movimento" Le tempeste invernali lasciano 
ogni anno nuove sbrecciature... le "cicatrici fresche" si distinguono per 
il colore bianco. La roccia ossidandosi tenderà a diventare rosa, a seconda
della venatura.

(Qui inizia anche un percorso non eccessivamente aspro per raggiungere il 
Ponte del Diavolo).



QUANDO SI CERCA DI SALIRE IN ALTO SI RISCHIA DI CADERE..
e ne sono caduti tanti di temerari.
Ma che cosa attira questi rocciatori?
Alcuni sono pastori avvezzi sin da bambini ad affrontare i percorsi 
esasperati delle montagne del Pollino; altri sono alpinisti professionisti armati
di chiodi a pressione e imbracature; 
in un passato non troppo lontano, tanti andavano a caccia di colombacci e 
altre prede il cui numero era copioso nel nostro patrimonio faunistico.

Non è inopportuno menzionare anche le capre spericolate, che a volte si 
vedono brucare in posti che si direbbe abbiano potuto raggiungere solo con 
le li!!!
(vedi pagina sul Ponte del Diavolo)


Grotte leggende:
si tramandano alcune vecchie storie sulla Timpa del Demanio, tutte avvolte
da un alone di mistero, raccontate con circospezione come segreti preziosi.
Si narra di tesori nascosti nelle tante grotte, sospese a decine di metri
sopra il Ponte del Diavolo, quelle stesse grotte che si popolano di streghe 
minacciose nei racconti noir delle vecchie comari per spaventare i bambini 
troppo vivaci.



IL BOSCO E LA SORPRESA
Eppure basta percorrere per pochi kilometri la strada che da Civita porta su 
in montagna e a quasi Mille metri di quota poco prima di arrivare a colle 
Marcione si scopre che la sommità della Timpa del Demonio accoglie una distesa 
di faggi che si raccorda dolcemente al bosco di Santa Venere (poco più a nord).
Tanto è grigia e inospitale l'arida roccia della Parete verticale, quanto è verde
e ricca di vegetazione la sua sommità, invisibile dal centro abitato di Civita.

francesCo.

 

 

 

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