
Il
Convegno
Voci e percorsi
della poesia contemporanea
L’Amministrazione Comunale di Civita ,il Circolo Culturale “G.Placco” e il
Comitato Nazionale Minoranze Etnico Linguistiche hanno colto l’occasione delle
tradizionali Vallje Çivitiote per proporre un convegno di riflessione sui
rapporti culturali tra Italia e Albania ed
in particolare sulla letteratura italiana tradotta in albanese. La Rocca di Kruja ha fatto da cornice alla manifestazione, che ha
visto il susseguirsi di illustri relatori ,Il sindaco di Civita Ing. Vittorio
Blois ha aperto i lavori ringraziando i relatori per la loro presenza a Civita,
sottolineando che la cultura arbëreshe è un valore aggiunto e che insieme al
paesaggio può dare una svolta allo sviluppo della comunità .Il prof. Demetrio
Emmanuele ha coordinato la manifestazione. Il primo a prendere la parola è
stato il prof.Raffaele Sirri dell’Università l’Orientale di Napoli che ha
trattato il tema “I suoni della poesia italiana contemporanea”facendo il
punto sulla situazione e stato della poesia italiana. Il prof Italo Costante
Fortino dell’Università l’Orientale di Napoli ha trattato il tema
“Letteratura italiana in albanese”mentre la dott.ssa Merita Bruci della
stessa università, si è soffermata su “I suoni albanesi della poesia
contemporanea. In questa occasione è stata presentata l’Antologia della
poesia italiana contemporanea “Nga njëri breg a tetri e këtij deti” /
d’una e dall’altra riva di questo mare”-Voci e percorsi della poesia
italiana contemporanea curata da Pierfranco Bruni e tradotta in albanese da
Caterina Zuccaro arbëreshe nga Çifti.Edita
dal Comitato Minoranze Linguistiche del MIBAC l’Antologia offre un
ampio panorama della poesia italiana dei nostri giorni, rivolgendo una
attenzione particolare alla sua dimensione mediterranea, ed insistendo in
particolare sul legame tra la cultura italo-meridionale e quella arbëreshe ,
quasi a voler suggellare una tradizione di scambi culturali ed umani che dura da
più di 500 anni tra le due sponde dello Jonio e dell’Adriatico. Non a caso la
maggior parte delle voci poetiche provengono dal meridione, e non a caso
comprende anche autori arbëreshë, che scrivono in lingua italiana. La
copertina del volume riproduce l’opera del pittore albanese Artan Shabani
“Ura e përëndim” “Il ponte al tramonto”metafora di quel legame
inscindibile e fecondo di storia e destini che accomuna i popoli uniti dal mare
nostrum. Un recital di poesie, lette dagli stessi autori, e accompagnato dalle
musiche eseguite dalla violinista Anduena Bega mentre i canti della tradizione
arbëreshe, affidati alla splendida voce di Antonella Pelilli, hanno fatto da
corona al convegno. Ospiti d’onore l’Ambasciatore d’Albania in Italia Dr.
Llesh Kola e il Ministro Consigliere d’Ambasciata Dr. Visar Zhiti,la loro
presenza ha simboleggiato i legami culturali che hanno da sempre contraddistinto
le relazioni tra Italia e Albania. Oggi comunque questi legami sono ancora più
stretti e questa manifestazione ne è stata il segno più tangibile. Non bisogna
dimenticare che oggi l’attenzione alla cultura italiana da parte di
quella albanese e viceversa è una realtà, soprattutto in direzione di una
integrazione fattiva dell’Albania nella Comunità Europea. L’ambasciatore ha
premiato con delle targhe i papas Emanuele Giordano,Antonio Bellusci ,Francesco
Solano,Giuseppe Faraco per la diffusione e l’impegno nel campo
culturale arbëreshe. Nel Corso del Convegno è avvenuto il gemellaggio
tra l’Associazione culturale “Gennaro Placco” di Civita e l’Associazione
Culturale “Kamastra e Qifti” di Montecilfone
(Cb). Le conclusioni sono state affidate alla Dott.ssa Caterina Zuccaro che ha
illustrato il lavoro svolto.

«